4 CONSIGLI PER SCEGLIERE IL FONT DEL SITO WEB

24-06-2015

E tu, che font scegli?


Nello sviluppo di un sito web o nella scrittura di un nuovo post sul blog, la scelta del font è un momento importante da non sottovalutare: in quanto elemento estetico, il font dà personalità e carattere ad un sito o ad un post, ma deve anche essere funzionale, cioè guidare e facilitare la lettura dei tuoi utenti.

1. Un font per ogni occasione

Non esistono font migliori o peggiori: scegliere il font per un sito o per un articolo specifico è come scegliere il vestito più adatto, che sia nella vita di tutti i giorni o in una particolare occasione.
Scegli un font che ti piace, ma tieni sempre a mente in che contesto sarà inserito e al tipo di messaggio. Di che azienda si tratta? E’ un contesto rilassato e giocoso come un asilo nido, oppure istituzionale e serio come una banca?
Ecco una buona pratica per non perdere tempo ogni volta che si deve scegliere il font: analizza tutte le possibilità offerte, e scegli quelle che più ti piacciono, annotandole in un file “Font preferiti”. Potresti già catalogarli in base allo stile e al contesto in cui sarebbero più opportuni. Il file ti aiuterà poi nel velocizzare la consultazione dei vari font disponibili che più preferisci.

2. Molto simili o in completo contrasto

Meglio utilizzare un solo stile, oppure due o tre? I principi del design ci insegnano che due elementi funzionano bene insieme se tra loro c’è totale somiglianza, oppure se vi è grande contrasto. Se nel primo caso, il lavoro è scontato, potrebbe non essere così immediato nella seconda opzione.
Spesso però, due caratteri stanno bene affiancati se hanno una cosa in comune, ma sono comunque molto diversi. Questa caratteristica condivisa può essere ad esempio l’altezza o lo spessore del carattere. Anche font creati nello stesso periodo di tempo, o magari dallo stesso progettista hanno una maggiore probabilità di funzionare bene insieme.

3. Basta poco

Un tocco di personalità e di stravaganza è concesso, anzi, aiuta ad attirare l’attenzione. Esagerando con i dettagli e con i font troppo “decorati” si cade però nel cattivo gusto: l’occhio del lettore si sentirà aggredito, e molto probabilmente non continuerà la lettura del tuo articolo o del tuo sito.

4. Si legge?

Rimanendo collegati al problema del non “urtare” l’occhio del lettore, una domanda che devi porti quando scegli un font è: è facilmente leggibile? Oppure è troppo arzigogolato o con caratteri troppo vicini tra loro?
Ad esempio, i font serif sono molto indicati per scrivere un articolo, mentre i font calligrafici, eleganti e classici, sono più ideali per la firma, per il titolo o una frase finale ad effetto.

Come considerazione finale, bisogna comunque tenere a mente che (purtroppo o per fortuna) per scegliere il font migliore non ci sono regole: per diventare “bravi” a selezionare il giusto mix, c’è bisogno di un pizzico di intuizione e molta pratica.

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